Il Regio Tratturo
Il Regio Tratturo Pescasseroli Candela
Il tratturo Pescasseroli-Candela fa parte di quella rete di sentieri d’erba che attraversavano l’Italia meridionale su cui avveniva la migrazione stagionale delle greggi, detta transumanza, che dai pascoli estivi delle montagne abruzzesi, molisane e campane giungeva ai pascoli invernali della pianura del Tavoliere pugliese. Questo tratturo rappresenta il secondo in ordine di lunghezza dei Regi Tratturi con i suoi 211 km e una larghezza originaria di 111,60 metri. Più lungo di circa 30 km era il Regio Tratturo Aquila-Foggia, mentre più brevi erano il Regio Tratturo Celano–Foggia e Castel di Sangro-Lucera.
L’origine geografica del tratturo Pescasseroli-Candela si colloca esattamente presso le sorgenti del fiume Sangro, in località Campomizzo a Pescasseroli; da lì il suo percorso prosegue attraverso l’Abruzzo, il Molise e giunge in Campania. Prima tocca il Beneventano e poi il territorio Irpino entrando nel comune di Casalbore, dove solca gran parte della valle del Miscano, proseguendo via via nei comuni di Montecalvo, Ariano Irpino, Villanova, per poi giungere a Zungoli, ultimo comune irpino, prima di terminare in territorio pugliese al pozzo di San Mercurio presso Candela, in provincia di Foggia. Lungo la direttrice principale del tratturo si diramavano poi tutta una serie di tratturelli, bracci e diverticoli trasversali di collegamento agli altri tratturi o anche ad incroci della viabilità antica. Nel tratto irpino infatti si riconoscono diversi tratturelli e bracci di collegamento tra cui Camporeale-Foggia, che si diramava dal comune di Ariano e attraversando Greci giungeva poi a Foggia; Volturara-Castelfranco, che attraversava Greci; o ancora il braccio che da Montecalvo Irpino si inoltrava verso sud nella valle dell’Ufita e passando per Grottaminarda giungeva ad Aeclanum; infine quello che, attraversando i territori d’altura di Savignano Irpino e Montaguto, si congiungeva presso Zungoli con il Regio Tratturo prima di entrare in Puglia. Nel tratto campano del Regio Tratturo c’erano inoltre tre dogane nei territori di Buonalbergo, Casalbore e Greci.



