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Ariano Irpino

La storia della frequentazione del territorio di Ariano restituisce testimonianze sin dall’età neolitica, con il sito archeologico della Starza, lungo l'attuale SS90 bis che conduce da Benevento a Foggia.

La cittadina ha un'area complessiva di circa 185 Kmq e sorge su tre colli: il Calvario, il Castello e San Bartolomeo, anche se non mancano discrete vette al di sopra degli ottocento metri.

STORIA

Le indagini archeologiche, condotte tra il 1957 ed il 1961 dall’archeologo inglese D. H. Trump e poi proseguite negli anni ’80 e ’90 del XX secolo, hanno messo in luce una serie di insediamenti che documentano un’occupazione quasi ininterrotta dell’area.
La posizione chiave della collina, a controllo di uno dei più agevoli valichi appenninici e a cavallo dello spartiacque dei fiumi Cervaro e Miscano, spiega una frequentazione così lunga e senza soluzione di continuità.
In quest’area si incrociano le principali vie di transito naturali che attraversano in senso trasversale e longitudinale la catena appenninica, secondo un tracciato che verrà ricalcato dalle vie di percorrenza sannitiche, romane e dagli stessi tratturi.
Resti dell'età del ferro e di insediamenti sannitici sono emersi nella zona di Sant'Eleuterio, come mostra anche la fondazione del sito di Aequum Tuticum.
Divenuto in seguito una colonia romana, l'area fu lungamente abitata e rappresentò un importante snodo viario lungo le linee di percorrenza tra Tirreno e Adriatico.
È molto probabile che in età tardo antica, come in quasi tutta l’Italia centro-meridionale, la colonia sia decaduta e parte della sua popolazione si sia progressivamente spostata sulle alture circostanti per necessità difensive.
Con queste modalità quindi, nasce anche il primo insediamento sulle colline dell’attuale cittadina di Ariano, verosimilmente collocabile nella sua zona a sud, alle falde della collina attualmente occupata dalla Villa Comunale e dal Castello.
Il primo esplicito riferimento al castrum di Ariano è in un documento tuttora conservato nella Badia di Cava de’ Tirreni. Il documento, databile al IX secolo, risale alla fase originaria di fondazione del castello e riporta notizie anche di età longobarda, quando il gastaldato di Ariano divenne contea nel X secolo.
Alla fase Longobarda succede la dominazione Normanna, di cui conserviamo numerosi documenti. Nel 1140 infatti, il re Ruggero II emana ‒ durante le Assise di Ariano ‒ un corpo di leggi che “sanzionò la nascita del Mezzogiorno d’Italia quale entità politica autonoma ed unitaria” (O. Zecchino, Le Assise di Ariano, 1994).
Ruggero sostituì inoltre alla vecchia moneta in corso il Ducato e, nel 1142, ritornò ad Ariano per una seconda grande assemblea nell’area di Silva Marca, luogo ampio e pianeggiante attraversato da importanti assi viari e dagli antichi tratturi.
Il 5 Aprile del 1255, per mano delle truppe saracene dell’esercito di Manfredi, la città di Ariano venne saccheggiata e i suoi abitanti trucidati barbaramente.
Le fasi successive vedono Ariano passare sotto il regno degli Angioini e, in seguito, sotto il controllo di varie importanti famiglie tra cui i Provenzale, i Carafa e i Gonzaga.
Nel 1585 la cittadina si riscatta dal regime feudale e diviene città Regia, ossia direttamente sottoposta all’autorità del Vicerè del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1868 al 1930 la denominazione della città è Ariano di Puglia, solo in seguito si passò all'attuale denominazione di Ariano Irpino.

Note

Altitudine
817 metri sul livello del mare
Latitudine
41°8'59"64 N
Longitudine
15°5'3"12 E
Superficie
185,52 kmq
CAP
83031
Prefisso telefonico
0825
Nome abitanti
arianesi
Santo patrono
Sant'Ottone
Giorno festivo
23 Marzo
Sito web istituzionale
http://www.comune.ariano-irpino.av.it/
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