La necropoli a tumulo
A nord-ovest dell'odierno centro abitato si estende una vasta area interessata dalla presenza di una importante necropoli sannitica nella quale, accanto alle sepolture a semplice fossa, vi sono monumentali tombe a tumulo, che coprono un arco cronologico compreso tra la metà del VI secolo a.C. e la prima metà del V secolo a.C.
I tumuli presentano una struttura a pietrame di forma irregolarmente circolare e sono privi di uno zoccolo di base, la cui presenza ne avrebbe permesso una maggiore visibilità.
Il diametro varia dai 5 ai 18 metri e l'altezza raggiunge in alcuni casi anche i 3 metri.
Si tratta di sepolcri destinati ad accogliere più deposizioni del medesimo nucleo familiare.
Gli oggetti che accompagnavano il defunto sono connotati dalla presenza di fibule per le deposizioni femminili e di armi di offesa e rasoi per quelle maschili. Tra questi corredi si segnala, per ricchezza e importanza, quello proveniente da una sepoltura femminile del tumulo più grande dell'area; esso comprende una coppa di bucchero campano del VI secolo, diversi oggetti di lusso, tra cui un bacino con orlo perlinato e un'olpe di bronzo etrusca e ornamenti di gran pregio, come una fibula a navicella d'argento e una collana in vaghi d'ambra.
La tipologia tombale, assieme all'ostentazione di manufatti preziosi, sono indicativi di un'elevata condizione sociale dei defunti, appartenenti certamente all'aristocrazia dominante del centro sannitico.
I materiali sono attualmente conservati nell'Antiquarium di Ariano Irpino e saranno prossimamente esposti nel Museo in corso di realizzazione all'interno del castello normanno di Casalbore.



