Melito Irpino
L'odierno nucleo urbano di Melito Irpino è posto sulla riva destra del fiume Ufita, a nord-ovest di Grottaminarda, a circa 40 chilometri da Avellino ed ha una popolazione di circa 2.000 abitanti. Il centro è diviso in due zone distinte: Melito Nuova, costruita con criteri moderni a circa 450 metri di altitudine, e Melito Vecchia, in parte rasa al suolo in seguito al terremoto del 1962. Il nuovo abitato, circondato da una rigogliosa pineta, si sviluppa a raggiera intorno ad un nucleo centrale di edifici, destinati in gran parte ad attività commerciali. Costruita dopo il terremoto del 1962, a circa due chilometri dal vecchio centro urbano, Melito Nuova presenta i canoni tipici di una moderna concezione urbanistica: case bianche a piano rialzato, distanziate a gruppi di due e tre tra di loro, con ampi spazi verdi e gravitanti attorno al centro commerciale del paese. Al centro della piazza centrale del nuovo paese si trova la nuova chiesa di Sant'Egidio, una struttura moderna dalle linee interessanti, soprattutto per quanto attiene al campanile. Di fronte alla chiesa di Sant'Egidio si trova una moderna fontana dalle linee originali, che viene generalmente messa in funzione durante i giorni di festa.
STORIA
Antica è l'origine di Melito Irpino, le cui prime tracce furono rinvenute alla fine del 1880. Alcuni studiosi locali hanno identificato il centro irpino con l'antica Cluvium, altri con un semplice sobborgo di Aeclanum, odierna Mirabella Eclano, altri ancora con Melae o Melas, ma nessuna di queste ipotesi ha finora trovato una valida conferma. Le indagini archeologiche condotte alla fine del XIX secolo in località La Pezza di Melito hanno portato alla luce interessanti testimonianze risalenti all'età romana, che attestano la frequentazione dell'area già in questo periodo. Tuttavia le prime testimonianze letterarie relative al centro risalgono ai tempi della dominazione normanna, tra il 1142 e 1164, quando il borgo venne citato come feudo. Successivamente il territorio di Melito fu trasmesso per eredità al baronato dei De Forgia. Nel 1239 Ferdinando II d'Aragona affidò il comune di Melito Irpino a Landolfo di Grottaminarda, pur se l'unione tra i due comuni sembrerebbe essere durato soltanto per tre secoli. Il centro fece successivamente parte della Baronia dei conti di Gesualdo e poi divenne feudo dei conti di Ariano, dei Della Marra, dei D'Aquino, dei Caracciolo e quindi dei Pagano fino all'abolizione della feudalità tra il 1784 e il 1806. Il violento sisma del 1962 ha poi determinato l'abbandono definitivo del centro antico e lo spostamento della popolazione verso il nuovo impianto urbano, sorto a circa due chilometri dal nucleo originario.
Note
- Altitudine
- 470 metri sul livello del mare
- Latitudine
- 41°6'14"76 N
- Longitudine
- 15°3'11"52 E
- Superficie
- 20,71 kmq
- CAP
- 83030
- Prefisso telefonico
- 0825
- Nome abitanti
- melitesi
- Santo patrono
- Sant'Egidio Abate
- Giorno festivo
- primo settembre
- Sito web istituzionale
- http://melitoirpino.asmenet.it/



