Savignano Irpino
Il Comune di Savignano Irpino si colloca al confine tra Campania e Puglia: i comuni limitrofi sono infatti gli avellinesi Greci, Montaguto e Ariano Irpino mentre ad est Panni e Monteleone di Puglia appartengono alla provincia di Foggia. Savignano fa parte della comunità montana dell'Ufita e sorge su un picco roccioso alto 718 metri sul livello del mare, da cui si domina la valle del Cervaro.
Il nucleo originario di Savignano Irpino si identifica con l'antico Castrum Sabinianus, che si sviluppava all'interno delle mura tra il castello e la chiesa; oggi il paese, che conta poco più di 1300 abitanti su una superficie di 38,2 kmq, si estende tra due colli: la cosiddetta Tombola, che è il punto più alto, e il Carmelo.
Da qualche anno è stato riconosciuto centro turistico dall'Ente Provinciale del Turismo, sia per l'interesse storico artistico ed archeologico che riveste, sia per le risorse ambientali e paesaggistiche che il suo territorio offre, grazie alla presenza di una flora e una fauna ancora intatta e una ricca sorgente di acqua solforosa fredda, ma anche per il clima particolarmente mite e fresco d'estate.
STORIA
Storia dalle origini al XV secolo
Le più antiche testimonianze di una frequentazione del territorio di Savignano Irpino le ritroviamo in alcune località nei pressi del paese; a Monte Castello-Ferrara, sito di media altura a sud-est dell'attuale centro urbano, purtroppo completamente distrutto da una moderna cava di gesso. Vi sono tracce di un abitato preistorico databile al Neolitico e poi al Bronzo Antico e Medio, mentre all'età del Ferro risalirebbero alcune sepolture. In località Fontana Mottola inoltre, è segnalato un sito con materiale dell'Eneolitico.
Se il territorio di Savignano ha visto in epoca pre-romana la frequentazione di Sanniti ed è stato attraversato da diversi tracciati viari, la prima testimonianza di un fundus sabinianus la troviamo in un'epigrafe d'età romana. Abbiamo poi notizie dell'esistenza di un castrum sabiniani donato al Conte di Greci in un documento che risalirebbe al 902 d.C.; da allora Savignano fece parte, insieme a Greci e Ferrara, della Baronia di Greci, che sotto i Normanni passò ai discendenti degli Altavilla, conti di Ariano. Nell'XI secolo Gerardo d'Altavilla si impegnò alla realizzazione di una notevole opera di fortificazione per Savignano e Ferrara. Verso la fine del XIII secolo, Carlo I d'Angiò donò il feudo di Savignano a Guglielmo de la Lande; da questi tutta la Baronia passò alla famiglia Spinelli fino al 1445, quando fu acquistata dai Guevara. All'arrivo degli Angioini, il castrum di Ferrara era più popoloso di quello di Savignano, abitato da una nutrita comunità di spagnoli catalani, ma le devastazioni furono tali che nei documenti successivi lo troviamo quasi disabitato. Del borgo fortificato di Ferrara, del suo castello, della sua chiesa non rimane oggi alcuna traccia visibile a causa di una cava di gesso che ne ha distrutto ogni testimonianza.
Storia dal XVI secolo ad oggi
I Guevara erano una famiglia di antiche origini spagnole, fedele agli Aragonesi. Essi detennero il possesso della Baronia di Greci, che comprendeva i territori di Savignano, Greci e l'ormai quasi del tutto disabitata Ferrara, per secoli a partire dal 1445. A questi possedimenti i diversi discendenti dei Guevara aggiunsero nel tempo anche Buonalbergo, il feudo di Panni e il ducato di Bovino. Dalla fine del XVII secolo venne concesso loro il titolo di Conti di Savignano e in questa occasione il castello fortificato fu trasformato in residenza nobiliare.
Durante tutto il XIX secolo anche il territorio di Savignano fu interessato dal fenomeno diffuso del brigantaggio, sviluppatosi soprattutto nelle località tra Ferrara e Bovino, ricche di boschi e ripari rocciosi per nascondersi. Dal punto di vista amministrativo Savignano, che faceva parte del Principato Ultra, passò nel 1801 alla Capitanata che comprendeva i territori dell'attuale provincia foggiana, per poi essere annesso, con l'Unità d'Italia, alla provincia di Avellino.
Da allora per un secolo Savignano, pur facendo parte della regione Campania, ha conservato il nome di Savignano di Puglia e solo nel 1962 ha cambiato finalmente nome in Savignano Irpino. Ciò rende ancor più evidente il suo stretto legame con i due territori foggiano e irpino e il ruolo di punto nevralgico di passaggio che fin dall'antichità ha espletato, in quanto attraversato da diversi assi viari che collegavano la Campania e la Puglia, tra cui il tratturo per Zungoli, braccio laterale del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela.
Note
- Altitudine
- 698 metri sul livello del mare
- Latitudine
- 41° 14′ 0″ N
- Longitudine
- 15° 11′ 0″ E
- Superficie
- 38,2 Kmq
- CAP
- 83030
- Prefisso telefonico
- 0825
- Nome abitanti
- savignanesi
- Santo patrono
- Sant'Anna
- Giorno festivo
- 26 luglio
- Sito web istituzionale
- http://www.comune.savignano.av.it



