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Gli Angioini


La conquista del Regno da parte di Carlo I d'Angiò aveva determinato il trasferimento della capitale da Palermo a Napoli, a cui era seguita la divisone dello stesso regno in principati.

Il Principato di Salerno fu diviso in due parti: da una parte vi era il Principato Ultra o Ulteriore - la cui definizione indicava la posizione della nuova realtà politica ed amministrativa posta “oltre” le dorsali del centro di Montoro, tra Avellino e Benevento - e dall'altra il Principato Citra o Citeriore, comprendente la provincia di Salerno. Geograficamente il Principato Ultra aveva come peculiarità il fatto di essere la sola tra le dodici Province del Regno di Napoli a non affacciarsi sul mare. Questa posizione isolata, unita all'importanza dell'enclave apostolica di Benevento, i cui confini vennero definiti da Clemente VI nel 1354 e che di fatto oscurava il Principato Ultra, furono probabilmente la causa di numerosi errori di identificazione di questa terra. Fu a lungo confusa infatti con la Terra beneventana, o fu piuttosto fatta confluire in altre terre (Puglia, Abruzzi, Terra di Lavoro, Principato Citra, Capitanata, Contado del Molise), o addirittura ignorata.

In questo periodo i castelli furono concessi ai cavalieri che avevano seguito Carlo d'Angiò nella conquista e subirono molte modifiche, caratterizzate in particolare dall'inserimento di alte torri rotonde poste agli angoli e su basi tronco-coniche. Un esempio in tal senso è il castello di Zungoli, risalente all'XI secolo e che proprio in età angioina, tra il XIII e il XIV secolo, subì una serie di trasformazioni con la costruzione di tre torri cilindriche collegate da alte cortine murarie, una delle quali fu tuttavia demolita, e non più ricostruita, a seguito di un violento terremoto avvenuto nel 1456.

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