Gli Svevi
Federico II, divenuto maggiorenne nel 1198 e assunto il potere, mostrò immediatamente le sue straordinarie abilità, con le quali portò il Regno di Sicilia ad assumere un ruolo di assoluto primo piano nel contesto politico europeo della prima metà del XIII secolo.
La dominazione sveva apportò notevoli mutamenti all'ordinamento militare, a partire dalle leggi emanate a Capua da Federico stesso nel 1220, nelle quali veniva definito un nuovo sistema politico-militare capace di controllare e gestire l'intero Regno. I nuovi castelli furono allora costruiti su piante quadrate, rettangolari o poligonali, muniti generalmente di torri in corrispondenza degli angoli e di cortine merlate che si elevavano su alti muri verticali. Le uniche testimonianze di castelli federiciani in Irpinia, allo stato attuale delle ricerche, sono rappresentate dalle fortezze di Solofra e di Bisaccia.
La battaglia di Benevento, combattuta il 26 febbraio del 1266 tra Carlo d'Angiò, conte di Provenza, e re Manfredi, segnò la fine del dominio svevo e l'occupazione di tutto il Regno di Napoli da parte degli Angioini.



