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I Longobardi


I Longobardi arrivarono in Italia intorno al 568 guidati da Alboino e qualche anno dopo si stabilirono anche nel Sud della Penisola. Pur se storicamente non è direttamente testimoniato, considerate tuttavia le modalità e le direttrici della penetrazione longobarda, è lecito supporre che a partire almeno dalla seconda metà del VII secolo anche il territorio irpino sia rientrato sotto il controllo del Ducato di Benevento.

Dal punto di vista insediativo il quadro dell'Irpinia era estremamente povero qualitativamente e quantitativamente e solo per pochi abitati si poteva parlare a ragione di “città”; tuttavia, dalla crisi e dalla decadenza si era sviluppato a poco a poco un nuovo processo di riadattamento e di rinnovamento, caratterizzato sia dallo spostamento di alcuni siti sia dalla fondazione di nuovi centri. Già a partire dall'VIII secolo i Longobardi avrebbero, infatti, avviato un'opera di potenziamento di siti accentrati e arroccati, alcuni dei quali erano sorti al tempo delle prime invasioni, in rapporto alla loro strategia di conquista e di controllo del territorio.

Sul territorio erano dunque sorte alcune fortificazioni arroccate sulle cime dei colli o in luoghi naturalmente protetti, con la funzione principalmente di avvistamento e di segnalazione più che di presidio militare vero e proprio. Tra questi certamente un ruolo importante dovettero avere i centri posti proprio lungo il Regio Tratturo, quali ad esempio Ariano Irpino o Zungoli che, tuttavia, soprattutto a partire dall'età normanna avrebbero vissuto una fase di particolare sviluppo e che in età longobarda avrebbero piuttosto svolto una funzione di controllo del territorio a servizio principalmente di Benevento, capitale del Ducato prima e del Principato poi.

Un ruolo particolarmente importante nella difesa della linea di divisione, formatasi nell'849 a seguito della divisione del Principato di Salerno dal Principato di Benevento, ebbe l'antico centro di Frequentum (odierna Frigento) nei pressi del quale veniva indicata la presenza di un cippo o forse di una colonna a difesa in particolare del confine tra Beneventum e Compsa.

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